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Trucco a prova di selfie: incarnato perfetto a distanze ravvicinate

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Sei lettere per una combinazione vincente, un mix di auto-celebrazione e divertimento che pare destinato a non passare di moda. Il selfie è entrato nelle nostre vite e non pare intenzionato a levare le tende. Anzi. Più passano i giorni e più le bacheche social vengono invase da autoscatti. Vanità per i normal people, pubblicità diretta e gratuita per gli addetti allo show business.

L’autoscatto realizzato con lo smartphone è un trend così imprescindibile che la parola stessa, selfie, è stata eletta nel 2013 come parola dell’anno dagli Oxford Dictionaries. Quest’anno, poi, ha fatto il suo ingresso trionfale nello Zingarelli che, a sua volta, l’ha eletta parola 2014. Ed eccoci qua, a discutere di un fenomeno dilagante.

Che per alcuni si tratti di una vera mania è chiarissimo: ogni attimo deve essere immortalato e condiviso e così si finisce col fare del selfie tutto il calcio minuto per minuto. Se di mezzo c’è l’immagine come non pensare ad un trucco creato ad hoc per il selfie?

Capelli: realizzare una treccia a cascata

Alcune accortezze, infatti, garantiranno un finish (allo scatto e al make-up) perfetto. La prima cosa da considerare è la luce: essendo una foto realizzata da molto vicino, il viso è decisamente in primo piano. Spesso, però, non si è esposte alla miglior fonte di luce possibile e le ombre creano (o mettono in evidenza) certi difetti sul volto. Quindi, il primo step per un trucco a prova di selfie è la base.

Se dici base e dici luce, allora, non puoi che pensare al contouring, la tecnica alla Kim Kardashian. È un maquillage che richiede un po’ di tempo. Tuttavia, esistono scorciatoie fast: il segreto è utilizzare due fondotinta e applicare quello più chiaro su fronte, linea del naso, arco di cupido e sotto il labbro inferiore; quello più scuro sui contorni del viso, sulle tempie e sotto gli zigomi e sfumare tutto in maniera omogenea. È il modo più semplice di realizzare un contouring a prova di selfie: i giochi di chiaro-scuro, infatti, renderanno un incarnato perfetto anche a distanze ravvicinate.

Per gli occhi, poi, prediligete ombretti mat piuttosto che formulazioni glossy o in crema. Evidenziate lo sguardo con linee ben definite di eye-liner black e dosi generose di mascara. La tridimensionalità del contouring, poi, è garantita anche da un uso sapiente del blush: ben sfumato in piccole dosi (non c’è niente di peggio delle guanciotte alla Heidi). Per il rossetto puntate sulle formulazioni a tutto volume. Non è necessario osare con il colore, l’essenziale è che il finish sappia di idratazione.

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