Excite

Test cosmetici sugli animali: ecco il video di Jacqueline Traide che li ha provati sul suo corpo per protesta

  • YouTube

Immaginate di essere chiusi in una gabbia, costretti a mangiare, riempiti di sostanze dannose contro la vostra volontà, torturati proprio come una cavie da laboratorio. C'è chi ha deciso di rendere l'incubo dei test cosmetici sugli animali letteralmente umano, sottoponendosi a questi esperimenti con il solo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti del tema dei test cosmetici sugli animali.

Sapone in carta: ecco il nuovo metodo eco-bio per lavarsi le mani

La donna coraggiosa, e anche un po' folle, protagonista di questo gesto di protesta si chiama Jacqueline Traide. L'esperimento si è svolto in pieno centro a Londra circa due anni fa, pochi mesi prima dell'entrata in vigore delle nuove leggi sui test sulle cavie per prodotti cosmetici, ma ora sta tornando prepotentemente alla ribalta. Obiettivo di quelle torture era mostrare ai più ignari quali sono le torture subite da un animale utilizzato come cavia per i test alla base della produzione di cosmetici.

Guarda il video shock con Jacqueline Traide "cavia"

Lo “spettacolo” è andato in scena a Regent Street, nella vetrina di un negozio Lush, marchio da sempre attivo nella protesta contro i test sugli animali. Nell'esperimento, Jacqueline veniva trascinata con un guinzaglio e posizionata a forza su una sedia, dove le erano inflitti le peggiori angherie: la bocca allargata da uno strumento per rimanerla aperta, riempita di cibo e medicinali; la pelle ricoperta da prodotti di ogni genere.

Jacqueline è stata anche bendata e bloccata su un lettino: il finto scienziato le ha parzialmente depilato capelli e sopracciglia, le sono stati applicati elettrodi per simulare uno shock elettrico e ha subito tante altre angherie di ogni tipo, continuate per moltissimo tempo. La “tortura per protesta” è durata in tutto 10 ore, sempre in vetrina, sotto gli occhi atterriti dei passanti.

Gli organizzatori, il gruppo Lush e The Human Society, hanno spiegato come la protesta sia nata e si sia sviluppata proprio per suscitare empatia negli spettatori: solo tramite un'immedesimazione concreta nelle vittime dei test, gli uomini possono comprendere la sofferenza degli animali. A giudicare dalle reazioni di chi ha assistito alla performance, l'effetto shock è stato decisamente raggiunto.

Nonostante l'11 marzo 2013 sia entrato in vigore in Europa il divieto totale di sperimentazione dei cosmetici sugli animali, sembra che la strada per eliminarli totalmente sia ancora lunga: fuori dai confini europei i prodotti testati sugli animali sono ancora vendibili e i test effettuabili, e spesso i prodotti cosmetici vengono assimilati a quelli farmaceutici per cause varie, non eliminando quindi totalmente il ricorso agli esperimenti. La battaglia degli animalisti, quindi, non è ancora finita: si prevedono altre performance shock.

Pubblicato da Tania Comi - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Tania Comi

bellezza.excite.it fa parte del Canale Blogo Donna - Excite Network Copyright ©1995 - 2017