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Taglio e piega giusti per i capelli grassi e sottili

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È proprio vero: non siamo mai contente. Chi ha i capelli ricci sospira chiome piastratissime, chi ha lunghezze iper sottili sogna ad occhi aperti boccoli vaporosi. Ma, al di là del gusto personale, lo styling e il taglio possono fare la differenza anche quando si tratta di cute problematica. E chi ha i capelli grassi lo sa.

Una testa che produce sebo in eccesso è un bel rompi capo perché ci spinge in tentazione allo shampoo quotidiano. E non c’è cosa più sbagliata di stressare così frequentemente cute e lunghezze con lavaggi e calore. Come fare? L’ideale è lavare i capelli a giorni alterni.

Il primo guaio dei capelli grassi è che si appiattiscono sulla testa; il segreto, dunque, è agire sulla radice cercando di dare un effetto volume. Perciò, nel giorno “no”, vaporizziamo dello shampoo secco pettinando i capelli a testa in giù.

Anche il taglio giusto può essere d’aiuto. No a lunghezze eccessive e punte pari. No, soprattutto, alla frangia: si sporca per prima e rovina l’intera testa. Meglio optare per una linea laterale o centrale e per tagli medi e molto scalati sulla nuca.

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L’ideale, in realtà, è il taglio boysh. Ma chi non ha il coraggio di osare con le forbici, potrà optare per bob o long bob purché scalato e mai sfilzato.

Lo styling perfetto per le lunghezze alle spalle è il wave: le onde creano movimento scongiurando, almeno per un giorno, l’appiattimento. Si possono realizzare con bigodini o arricciacapelli, l’essenziale è che siano ampie per donare un effetto più naturale.

Anche la scelta dei prodotti è fondamentale per chi combatte con capelli sottili che fanno solo venir voglia di indossare un cappello h24. Esistono in commercio mousse e lacche che, altre a fissare la piega, avvolgono i fusti con sostanze che regalano spessore al capello troppo sottile.

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