Excite

Svezia, ragazze anoressiche reclutate per fare le modelle fuori dalla clinica

  • Getty Images

Dopo il caso Vogueleaks, altre rivelazioni shock scuotono il mondo della moda: secondo il quotidiano svedese The Local, infatti, sedicenti talent scout di non meglio precisate agenzie di modelle recluterebbero aspiranti top tra le ragazze malate di anoressia ricoverate a The Stockholm Center, la più grande clinica per la cura dei disturbi alimentari della Scandinavia.

"Modelle mangiano stoffa per non ingrassare": scoppia il caso Vogueleaks

Verità o bufala? La notizia corre sul web, con tanto di nomi e cognomi di chi ha denunciato i presunti 'abboccamenti' e di testimonianze di madri sconvolte dalla proposta ricevuta dalle figlie, ma è così incredibilmente grave e grottesca da suscitare più di un dubbio sulla sua veridicità. Cinicamente, infatti, quello che viene da chiedersi è: davvero il fashion system rischia di affossare la propria immagine (con tutte le conseguenze del caso a livello economico) per fare scouting di ragazze malate che molto spesso si trovano in una condizione tale da essere più freak che modelli iconici di bellezza? L'anoressia infatti non è 'solo' magrezza estrema, ma anche perdita dei capelli, pelle secca e disidratata ricoperta di peluria, etremità ingiallite, unghie che cadono: un'immagine lontana centinaia di anni luce da quella patinata portata in passerella o sulle riviste.

Brasile, campagna shock contro l'anoressia: modelle scheletriche come disegni

Eppure, sembrerebbe che in giro per la Svezia ci siano personaggi pronti a reclutare anche ragazze così prostrate dalla malattia da dover stare in sedia rotelle. A denunciarlo Anna-Maria af Sanderberg, la responsabile dell'equipe medica di The Stockholm Center: "E' ripugnante pensare a gente che staziona fuori dal parco della clinica per avvicinare le nostre pazienti perché sono molto magre", ha detto la donna.

E alla sua voce si è unita anche quella di una dipendente del centro, Christina Lillman-Ringborg, che ha raccontato che un 'talent scout' ha abbordato sua figlia quattordicenne, ricoverata nella struttura, e dopo averle promesso un ingaggio le ha lasciato un biglietto da visita. "L'ho chiamato e gli ho spiegato che mia figlia è malata e mi sono sentita dire che loro avvicinano persone normalmente magre, in salute e non obbligano nessuna a perdere peso", ha raccontato la donna all'agenzia di stampa svedese TT.

Le diverse agenzie di modelle locali, tuttavia, negano l'invio di questi 'emissari' e il direttore di Elite Model Management, Fredo Kazemi, ha bollato senza mezzi termini la pratica come "disgustosa e contro ogni etica". Resta il fatto, comunque, che se quanto denunciato è vero, si sta assistendo a qualcosa di a dir poco abominevole: dopo tutte le battaglie contro l'immagine distorta del mondo femminile proposta dalla moda, le leggi per frenare il fenomeno dell'anoressia (vedi Israele) nel fashion system e le prese di posizione di diversi stilisti e addetti ai lavori, sarebbe l'ammissione che è tutto solo una facciata ipocrita. E allora, forse, la resa dei conti è davvero vicina.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2018