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Scoperto il gene responsabile dei capelli bianchi

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Capelli, gioie e dolori, soprattutto quando iniziano ad affacciarsi quelli bianchi. E si sa che il fascino del sale pepe, per qualche oscuro motivo, ha presa soltanto su George Clooney. Una comune mortale che se ne va in giro con una chioma black and white ha più le sembianze di Maga Magò che ha perso il numero del parrucchiere.

I capelli bianchi non risparmiano nessuno, tuttavia ad alcuni concedono più tempo. La società 2.0 ci ha convinti che anche lo stress influisce fortemente sulla nostra chioma a livello di caduta e ingrigimento. In realtà, la risposta sta dentro di noi ed è tutta genetica.

Uno studio condotto dai ricercatori dall’University College di Londra, coordinati da Andres Ruiz-Linares, e pubblicato su Nature Communications, infatti, ha individuato il gene responsabile dei capelli bianchi: la colpa è dell’Irf4 che si trova all’interno del cromosoma 6. È probabile che non sia l’unico responsabile dell’incanutimento ma la scoperta apre scenari interessanti dal momento che gli studi, da oggi in poi, potrebbero concentrarsi sulla prevenzione o sugli effetti ritardanti che una cura potrebbe avere su questo segno dell’invecchiamento.

Star senza trucco

In realtà, non è la prima volta che si passa al microscopio questo argomento ma è la prima volta che lo studio viene condotto su una scala molto ampia. Il team di ricercatori, infatti, ha raccolto i campioni di Dna di oltre 6mila latinoamericani di origini europee, africane e native americane: “Conosciamo già i geni coinvolti nelle calvizie o nel colore dei capelli - ha detto il dottor Kaustubh Adhikari dell’University College di Londra, autore principale della ricerca - ma è la prima volta che viene certificato un gene dell’ingrigimento nell’uomo. È stato possibile ottenere questo risultato perché lo studio è stato condotto su vasta scala e su gruppi etnici differenti, cosa che non era mai stata fatta in precedenza. Le persone spendono molto denaro per cercare di cambiare il colore dei capelli, ma quello che qui mostriamo è che c’è una predisposizione genetica ai capelli grigi, il che aumenta le possibilità di sviluppare un farmaco che agisca sul capello dall’interno, in modo che sia già del colore desiderato quando spunta dallo scalpo”.

Tra gli altri geni identificati anche quello che determina i capelli ricci, PRSS53, quello che regola lo spessore della barba e la forma dei capelli, EDAR e quello che genera il moniciglio alla Elio (di Elio e le storie tese), PAX3: “Questi geni - ha spiegato Adhikari - è improbabile che lavorino ‘isolati’. Pensiamo invece che lavorino insieme, con molti altri fattori che devono essere ancora identificati”.

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