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Ogni pianta ha un segreto antietà: quali principi sfruttare a 20, 30, 40 e 50 anni

La natura è una miniera inesauribile di benessere e bellezza. Dalle piante, infatti, i laboratori estraggono molti principi, vera panacea per la nostra pelle. In particolar modo il viso, si sa, necessita di un beauty care ad hoc a seconda dell'età.

E così, se a 20 anni si deve puntare su idratazione e prevenzione a 30 è necessario combattere le prime rughe; se a 40 anni è bene puntare su trattamenti rassodanti, a 50 toccherà fare i conti con gli ormoni e puntare sulla luminosità.

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20 anni: gingko biloba

A questa età la pelle necessita fondamentalmente di una beauty routine che punti su pulizia e idratazione. Se il viso non presenta particolari imperfezioni (macchie o acne), per mantenerlo morbido e vitale, i prodotti a base di gingko biloba garantiscono l'epidermide luminosa.
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30 anni: ambiaty

A 30 anni si inizia a fare i conti con le prima rughe, soprattutto intorno ad occhi e bocca. La pelle è ancora giovane ma prendersi cura di questi segni significa, soprattutto, giocare d'anticipo. L'estratto di ambiaty leviga e distende la pelle ed attenua un colorito spento dallo stress.
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40 anni: luppolo

Imboccata la strada degli "anta", la pelle del viso necessita di formule ad effetto tensore e rassodante. Il luppolo svolge una funzione specifica agendo da "sostegno" sui tessuti.
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50 anni: pueraria labata

Nel mezzo del cammin di nostra vita, i tessuti perdono di tono e luminosità. Non solo. Perché la popolazione femminile deve fare anche i conti con gli sbalzi ormonali causati dalla menopausa. La pueraria lobata compensa le carenze cutanee con un'azione ristrutturante dando una sferzata di energia alle cellule prive di impulso ormonale.

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