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Nivea scarica Rihanna: "Non adatta all'immagine del brand"

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Troppo disinibita, troppo chiacchierata, troppo scandalosa: dopo un anno di collaborazione, Nivea si è accorta che Rihanna - pagata profumatamente - non va bene per rappresentare il marchio e ha deciso di scaricarla. Un brutto colpo per la nuova regina del pop, che quest'anno è entrata al quarto posto nella classifica delle under 30 più ricche del mondo stilata da Forbes proprio grazie al contratto con la casa cosmetica tedesca.

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Ma non solo (o non tanto) di soldi si tratta. Quello che è in ballo è una questione di immagine: di Nivea, ma anche della stessa cantante, che tra biancheria intima mostrata in pubblico, foto in topless e feste ad alta gradazione alcolica è considerata ogni giorno di meno un modello positivo per i giovani e sempre di più una 'bad girl'. Uno stato di cose inaccettabile per la BDF Beiersdorf, che ha scelto di dare il benservito all'artista delle Barbados.

In un'intervista al giornale tedesco Welt, il nuovo CEO di Nivea, Stefan Heidenreich, ha dichiarato: "La campagna che aveva come protagonista Rihanna era sbagliata. Non capisco come Nivea possa essere associata a Rihanna", aggiungendo: "Nivea è una compagnia che significa fiducia, famiglia e affidabilità" e, quindi, per una cantante che ha fatto dell'eccesso quasi a ogni costo il proprio stile di vita non c'è posto sui manifesti del brand. Del resto, riporta ancora il quotidiano, Heidenreich sembra intenzionato a puntare forte su un'immagine legata alla tradizione - con un restyling del logo e l'abolizione dei colori diversi dal blu e dal bianco - e a ridurre drasticamente la spese di pubblicità, per cui per l'artista barbadiana e il suo cachet stellare non c'è proprio più posto.

E dire che la collaborazione tra Rihanna e Nivea era iniziata in pompa magna, anche in considerazione del fatto che la cantante era stata chiamata per essere testimonial niente meno che nel centenario dell'azienda. La BDF Beiersdorf si era impegnata a sponsorizzare il tour dell'artista e aveva scelto la canzone California King Bed come colonna sonora degli spot pubblicitari: decisioni che sono state azzerate dall'avvento di Heidenreich.

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Ma cosa dice della vicenda la diretta interessata? Rihanna non sembra particolarmente toccata dalle critiche del CEO di Nivea e per tutta risposta sul proprio account Twitter, subito dopo le dichiarazioni di Heidenreich, ha postato una foto del manager scrivendo: "No caption necessary", "Non è necessario nessun commento". A buon intenditor, poche parole.

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