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Mario Balotelli: i cerotti blu che fanno "moda", a che servono?

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In principio è stata la fascia di Bjon Borg, poi è arrivata la bandana di Marco Pantani e quindi i cerotti nasali e i braccialetti Power Balance: poteva dunque mancare una nuova moda in coda agli Europei di calcio 2012 appena conclusi? Ovviamente no e così ecco fare la sua comparsa l'elastotaping, quella specie di nastro adesivo colorato mostrato in mondovisione da Mario Balotelli dopo il secondo gol alla Germania.

In realtà Super Mario non è l'unico (volontario o involontario?) testimonial del Kinesio Taping, in quanto gli osservatori più attenti di sicuro avranno visto sbucare due bande azzurre anche dal collo della casacca di Gigi Buffon, ma senza dubbio quello che con il proprio fisico scultoreo e il gesto plateale lo ha sdoganato come moda, facendolo diventare oggetto del desiderio di quasi tutti i maschi italici (e non solo).

Tendenze fashion a parte, però, il Kinesio Taping è a tutti gli effetti un presidio medico chirurgico e, come tale, non solo non va abusato, ma deve pure essere prescritto e applicato da uno specialista. Sviluppato negli anni '70 dal chiropratico e agopuntore giapponese Kenzo Kase, questo tape elastico infatti è alla base di una tecnica riabilitativa che facilita "il naturale processo di guarigione dei tessuti", come spiega la Kinesio Taping Association International sul proprio sito, e "può essere utilizzato per trattare una vasta gamma di patologie di tipo ortopedico, neuromuscolare, neurologico e linfatico".

Il Kinesio Taping agisce a livello di correzione della funzione muscolare, di aumento della circolazione del sangue e della linfa, di riduzione del dolore e di assistenza nella correzione dell'allineamento delle articolazione: si capisce pertanto come il suo uso non solo non ha valore estetico, ma se scorretto può anche essere dannoso.

E allora perché quelle accattivanti tinte fluo, che sembrano fatte apposta per trasformarlo in una tendenza moda? A spiegarlo ci pensa l'ortopedico Silvio Rossi, che in un'intervista a Repubblica dice che il colore gioca un ruolo fondamentale nel miglioramento delle performance del nastro: "Il blu riflette la luce e dà sensazione di fresco (utile per ridurre l' edema), il rosso invece trattenendo il calore e si impiega nelle contratture muscolari e nelle sindromi dolorose del rachide, il beige, mimetizzando la sede della patologia, supporta psicologicamente la funzione articolare. E infine il nero: adottato dagli sportivi, esalta le potenzialità muscolari, fungendo anche da doping (legittimo)".

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