Latte detergente: a risciacquo o no? La guida

La scelta del latte detergente per la pulizia del viso è fondamentale per mantenere la pelle sana, tonica e luminosa e gioca un ruolo importante anche nella preparazione al make up. Per questa ragione non può essere fatta semplicemente affidandosi alla marca di sempre o, peggio ancora, a caso, ma va effettuata sulla base delle caratteristiche del prodotto e della propria pelle. Ecco allora una mini guida alla scelta del latte detergente, a risciacquo e no, e al suo corretto utilizzo per un risultato ottimale.

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Come scegliere il latte detergente e come usarlo

Intanto è bene chiarire subito una cosa: il latte detergente non è uno struccante. Quindi utilizzarlo per togliere il make up, soprattutto quello waterproof, è sbagliato oltre che dannoso. La sua composizione, infatti, non contiene gli ingredienti adatti per rimuovere il trucco e il risultato è che per riuscirci si finisce con lo strofinare troppo energicamente la pelle, con le conseguenze che si possono immaginare: arrossamenti, microlesioni e cute a lungo andare rovinata.

La funzione del latte detergente, invece, è quella di pulire delicatamente l'epidermide, rimuovendo il sebo in eccesso, le impurità e le particelle di smog 'raccolte' durante il giorno: dunque dovrebbe essere usato alla sera prima di andare a dormire - dopo avere eliminato il make up con un apposito prodotto - e al mattino. In quest'ultimo caso, oltre a un'azione detergente ne esercita anche una protettiva, preparando la pelle alla crema e al trucco.

Si capisce pertanto che la scelta del prodotto va effettuata in base al proprio tipo di pelle, prediligendo il latte detergente a risciacquo per la pelle grassa seborroica e per quella normale e mista e il latte detergente senza risciacquo per la pelle secca e delicata, per quella disidratata e se si soffre di couperose. In particolare, in caso di seborrea accentuata è bene preferire latti che non contengano sostanze che possono indurre la comparsa di comedoni (non comedogenici) ma che, allo stesso tempo, non siano troppo aggressivi, onde evitare il cosiddetto 'rebound sebaceo', cioè un contraccolpo che determina un'ancora maggiore fuoriuscita di sebo dai pori. Allo stesso modo, in presenza di couperose, il latte deve essere particolarmente delicato e, se possibile, lenitivo.

In ogni caso, qualunque prodotto si scelga, è importante che contenga sostanze come il burro di cacao, l'olio di mandorle o l'acqua di lavanda, fondamentali nello stimolare e nel regolare la naturale produzione di sebo da parte della pelle.

Latte detergente: al supermercato, in profumeria o in farmacia?

Fermo restando che non sempre prezzo più alto è sinonimo di maggiore qualità, nella scelta del latte detergente quello che conta è individuare il prodotto adatto alle caratteristiche della propria pelle.

Per i casi più 'difficili', comunque, affidarsi a un prodotto farmaceutico è sempre la soluzione migliore: in tal senso, Avène Tolerance Extreme Latte Detergente senza risciacquo di Avène Thermale (19.80 euro), così come Physiologique Latte Detergente senza risciacquo di La Roche-Posay (11.77 euro) sono prodotti eccellenti per la pelle molto secca e/o arrossata. Nel caso opposto - pelle grassa e/o seborroica - il latte detergente a risciacquo Euphidra (8.10 euro), A.G. Latte di Esther (15.90 euro) e Restiva viso (12.80 euro) sono particolarmente indicati e suggeriti anche per la pulizia della pelle dei bambini.

Da ultimo, infine, il latte detergente a risciacquo Piram (9.08 euro) unisce all'azione pulente delicata anche un effetto idratante e tonificante, che si esplica in particolar modo sul contorno occhi.

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