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Emma Marrone confessa ad A: "Autodistruzione per anni, ma ora sto bene"

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Che Emma Marrone è una tosta si sa: la cantante salentina, infatti, ha vinto la sua battaglia con il cancro (è stata operata con successo per un tumore al collo dell'utero nel 2011) e recentemente è uscita più forte e amata che mai dal triangolo amoroso che l'ha vista protagonista con Belen e Stefano De Martino, con la showgirl fresca mamma del piccolo Santiago, avuto proprio dal ballerino di Amici.

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Quello che forse non si sa, però, è che dopo la scuola, prima di diventare famosa, la coach del talent di Maria De Filippi ha fatto di tutto: "La commessa, la barista, la magazziniera, l'assistente agli anziani, era fondamentale avere una mia autonomia", ha confessato in una lunga intervista ad A, spiegando: "Mi faceva stare bene poter dare qualcosa in casa". Una grinta e una voglia di fare dono dalla gente di Aredo (il suo paese di origine nel Salento), che "mi ha sempre spronato e mi ha trasmesso la fame di uscire per riscattare la mia terra dai tanti luoghi comuni: il sud, i giovani che non lavorano...".

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Ma soprattutto, al settimanale Emma ha raccontato le insicurezze e le difficoltà di accettare se stessa, prima e anche dopo la fama: "Per anni sono andata avanti con l’autodistruzione, rasandomi i capelli, assumendo atteggiamenti sempre meno femminili", ha ricordato la coach di Amici, spiegando di avere "sempre avuto paura che la parte fisica sovrastasse quella artistica", perché "in me si vedeva soprattutto la biondona". Ora però Emma dice di aver voltato pagina, "sono cresciuta, mi sono accettata" e di non volersi più difendere, dicendo a mo' di esempio: "Il mio grande seno è un peso ingombrante da sostenere, soprattutto sul palcoscenico. Però ce l'ho e me lo tengo".

E delle voci che la volevano omosessuale, perché rasata e tatuata, la cantante ammette di non essersene mai preoccupata per se stessa, ma per i genitori. Tuttavia, da quando il papà le ha detto: "A me non importa se tu torni a casa accompagnata da un uomo o da una donna, per me importante è che tu sia felice", è una questione che proprio non la tocca più: "Se i miei genitori non mi giudicano, a me di andare per l'Italia a dire sono etero, o sono omosessuale perché mi raso capelli e sono tatuata, non interessa. Ognuno pensi quello che vuole". Una dichiarazione che è un manifesto: di una donna matura, libera e sicura di sè.

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