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Crema viso: come scegliere l'idratante perfetto per l'inverno

La stagione fredda porta insieme a vento, neve e pioggia anche qualche inconveniente. Perché le basse temperature tendono a seccare la pelle che, di conseguenza, si screpola. Alcune zone sono decisamente più sensibili come le mani e il viso, essendo, ovviamente, quelle più esposte. Se per le mani possiamo ricorrere a impacchi nutrienti e guanti di lana, sul viso bisogna agire con formulazioni ad hoc. La crema idratante è il primo alleato di bellezza perché, oltre a nutrire, crea sulla pelle una superficie che fa da schermo (insieme al make-up) agli agenti esterni. Per scegliere la crema perfetta è necessario, innanzitutto, capire il tipo di pelle: secca, mista o grassa, senza cadere mai nell'errore di pensare che una pelle che produce più sebo va nutrita meno. Tanto aridità quanto l'effetto lucido sono sintomi di problemi diversi da controllare e coccolare.
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Pelle secca

Come riconoscerla: appare spenta ed è facilmente irritabile. Molto spesso provoca anche couperose. È il tipo di pelle più sensibile e sottile e, nella zona intorno alla bocca e agli occhi, tende a formare molto rpesto piccole rughe.

Soluzione beauty: nutrire e riparare sono le parole d'ordine. Quando scegliete l'idratante fate attenzione alla composizione del prodotto: evitate creme con coloranti, profumi e parabeni Le formulazioni più adatte a questo tipo di pelle sono quelle elasticizzati in grado di stimolare la produzione di collagene. Anche l'acido ialuronico, contenuto in certe quantità, è un ottimo all'alto perché penetra negli strati più profondi del derma "riempendo" le rughette.

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Pelle mista

Come riconoscerla: presenta i sintomi peggiori della pelle secca e di quella grassa. In questo caso, quindi, la pelle è sottile intorno a bocca e occhi e arida (a volte anche ruvida) sulle guance, e "lucida" sulla zona T, fronte, naso e mento.

Soluzione beauty: la crema deve contenere i principi che contrastano l'aridità, quindi la formulazione deve essere nutritiva e lenitiva. Sì a prodotti a base di olii essenziali di lavanda e camomilla che contrastano i rossori. Perché combatta il sebo in eccesso nella zona T deve contenere anche principi regolarizzanti e opacizzanti come il cetriolo, l'argilla, olio di Argan e aloe vera.

Pelle grassa

Come riconoscerla: quando le ghiandole sebacee producono grasso in eccesso la pelle risulta sempre lucida al limite dell'unto. Nonostante l'effetto, da un punto di vista estetico, sia sgradevole (ma si può tenere sotto controllo con creme e make-up), questa pelle ha il vantaggio di invecchiare più lentamente. Inoltre è quella che sopporta meglio gli agenti atmosferici come il freddo e il vento: la pelle grassa difficilmente si screpola e "spacca". Nota bene: se la produzione di sebo è importante, spesso, il problema viene dall'interno e una semplice crema sul viso non è sufficiente.

Soluzione beauty: aloe vera, olio di Argam tea tree, argilla bianca, essenza di limone sono tutti ingredienti che contrastano il sebo. Poi, caolino, bentonite, zinco ed acido azelaico agiscono da "assorbenti", opacizzanti ed hanno un effetto antibatterico. Scongiurare prodotti a base alcolica.
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Pelle normale

Come riconoscerla: non presenta arrossamenti né lucidità, non è soggetta a screpolanti e aridità e non tende a formare piccole righe nelle zone più sensibili. Tuttavia, al pari della pelle secca, necessita di uno schermo protettivo contro gli agenti atmosferici.

Soluzione beauty: emolliente ed idratante, la crema per pelli normali deve tendere essenzialmente a dissetare la pelle per farla risultare luminosa. D'inverno, preferite le formulazioni a base di aloe vera e mandorle dolci che agiscono in profondità e proteggono dai fattori esterni.

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