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Calvin Klein intimo sceglie Myla Dalbesio come modella taglia 44, il web accusa:”Per voi è oversize”

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Myla Dalbesio è una modella oversize per Calvin Klein. A dichiararlo non è né la diretta interessata, né il marchio, ma il popolo del web, che sta trascinando nella bufara Calvin Klein Underwear per aver scelto la modella di 27 come uno dei volti della campagna che promuove la nuova linea Perfectly Fit.

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Myla Dalbesio infatti posa per la collezione di intimo Calvin Klein nelle nuove immagini promozionali del marchio realizzate da Lachlan Bailey. A renderla “diversa” dalle altre colleghe sarebbe proprio la taglia. Myla infatti è una “size 10”, che in italia corrisponde più o meno ad una taglia 44. Insieme a Myle nella campagna hanno posato le modelle super skinny  Lara Stone, Jourdan Dunn e Ji Hye Park. Proprio la differenza di peso tra la Dalbesio e le altre modelle impegnate negli scatti avrebbe causato la polemica.

In un'intervista al magazine Ellle, Myle avrebbe raccontato di sentirsi prima di iniziare a posare per la campagna. Inizialmente si sentiva insicura, perché sa di “non essere una ragazza grossa, ma di essere sicuramente più grossa delle altre colleghe”. In realtà al momento degli scatti Myle è stata “messa nel mucchio” e tratta come le altre colleghe, e la stessa Dalbesio ha considerato la scelta di farla comparire in quella campagna come un “progresso” sul tema.

Non ha pensato invece la stessa cosa il popolo della rete, che ha messo letteralmente sotto accusa Calvin Klein, rivolgendo al brand accuse pesanti, in primis che avessero scelto una modella taglia 44 perché per loro, abituati a donne molto più magre, rappresenterebbe il modello di donna plus size per il marchio. In realtà, Calvin Klein non ha mai dichiarato nulla del genere, anzi, ha diffuso le sue foto insieme a quelle delle altre modelle senza alcuna distinzione.

L'impressione è una: che i “paladini delle taglie normali” finiscano per giudicare negativamente i brand a prescindere, anche quando fanno evidenti passi avanti proprio su questo tema. Chi è più offensivo? Chi mette una taglia 44 sul catalogo di un brand internazionale, o chi afferma per partito preso che per quel brand quella è la pagina dedicata alle cicciottelle?

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